RAPPORTO SUI BENI SOTTRATTI AGLI EBREI

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Istituita con DPCM 1° dicembre 1998 presso la Presidenza del Consiglio dei ministri sotto la presidenza dell’on. Tina Anselmi, la Commissione per la ricostruzione delle vicende che hanno caratterizzato in Italia le attività di acquisizione dei beni dei cittadini ebrei da parte di organismi pubblici e privati ha visto il coinvolgimento di archivi pubblici e archivi di strutture private, tra i quali l’Archivio storico della Compagnia di San Paolo, per la realizzazione di un’indagine generale sul fenomeno dei sequestri e delle confische.

Gli aspetti materiali della spoliazione dei beni degli ebrei e della loro restituzione sono certamente importanti ma essi non ne costituiscono l’aspetto essenziale. Prima di essere un affare di danaro, la spoliazione è stata una persecuzione il cui obiettivo finale era l’annullamento morale e quindi lo sterminio. […] ciò è avvenuto in attuazione di leggi e di regolamenti discriminatori che hanno violentemente isolato una parte della nostra popolazione per il solo fatto della loro nascita. È questa una vicenda senza precedenti che non deve mai più accadere; che non accadrà se ciascuno di noi, da oggi, non legittimerà in nessun modo la violazione dei diritti umani che devono essere a fondamento della società e delle leggi del nostro Paese.
TINA ANSELMI

La Commissione ha presentato una prima relazione intermedia già nel giugno del 1999 e ha concluso il proprio lavoro con la pubblicazione del Rapporto generale, il 30 aprile 2001. Ad una prima parte di carattere generale – riguardante la normativa antiebraica dal 1938 al 1945, le spoliazioni (con alcuni casi territoriali), il funzionamento dell’Egeli e le restituzioni – segue una seconda parte inerente ambiti di ricerca settoriali – sul mondo dell’impresa, delle assicurazioni e delle banche – e locali, sui sequestri dei beni ebraici a Firenze, sulle confische dei beni ebraici a Parma… Il Rapporto si chiude con alcune raccomandazioni in materia di risarcimenti individuali alle vittime di sequestri, confische e furti avvenuti negli anni 1938-1945, ma anche in merito al lavoro di conservazione degli archivi e della ricerca, e soprattutto sul tema della conservazione della memoria e della promozione educativa.

FONTE

Governo Italiano, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per il coordinamento amministrativo, http://presidenza.governo.it/DICA/7_ARCHIVIO_STORICO/beni_ebraici/index.html, consultato il 2 settembre 2019 ( archiviato 31 marzo 2019).

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