la Mostra

Le case e le cose. Le leggi razziali del 1938 e la proprietà privata è un progetto della Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo, Archivio storico della Compagnia di San Paolo.

Le case e le cose

Le leggi razziali del 1938 e la proprietà privata

22 novembre 2018 – 31 gennaio 2019

Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo
Piazza Bernini, 5 – Torino

 

APERTURE

lunedì-venerdì ore 16-19
24/25 novembre 2018 ore 10-13
26/27 gennaio 2019 ore 10-13

Ingresso libero

 

Visite guidate

Nel periodo di apertura della mostra sono previste visite guidate per le scuole.

 

Per informazioni sulla mostra e visite

www.fondazione1563.it

info@fondazione1563.it

F. Levi, I sequestri e le confsche dei beni immobiliari agli ebrei. Il contesto normativo e la realtà torinese, in Le case e le cose. La persecuzione degli ebrei torinesi nelle carte dell’Egeli. 1938-1945, a cura di F. Levi, Compagnia di San Paolo, Torino, 1998

D. Adorni, G. Genovese, La persecuzione contro le proprietà degli ebrei nel capoluogo piemontese. Uno studio quantitativo, in Le case e le cose. La persecuzione degli ebrei torinesi nelle carte dell’Egeli. 1938-1945, a cura di F. Levi, Compagnia di San Paolo, Torino, 1998

A. Cantaluppi, Une exploitation exemplaire des fonds privés dans le respect des individus: la spoliation des biens juifs d’après les archives bancaires de la Compagnie de San Paolo, relazione al 3e Colloque des Archivistes de l’Arc Alpin, Démocratique transparence et nécessaire secret, Lione 23-24 settembre 1999, in «La Gazette des Archives», n. 196 (2004), pp. 59-64

Presidenza del consiglio dei Ministri, Rapporto generale, Commissione per la ricostruzione delle vicende che hanno caratterizzato in Italia le attività di acquisizione dei beni dei cittadini ebrei da parte di organismi pubblici e privati, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma, 2001

P. Raso, Il risvolto economico delle leggi razziali: l’E.G.E.L.I. e i beni della comunità ebraica alessandrina (1938-1945), Università degli Studi di Torino, Facoltà di Economia, a/a 2001-2002

T.C. Verro, I beni degli altri. Gestione delle proprietà nemiche durante la II guerra mondiale in Piemonte e Liguria, Università degli Studi di Torino, Facoltà di Lettere e Filosofa, a/a 2002-2003

A. Cantaluppi (a cura di), L’Archivio storico della Compagnia di San Paolo, Compagnia di San Paolo, Torino, 2008, pp. 70-73

F. Levi, Le case e le cose degli ebrei. Un bilancio storiografico sull’Egeli e sugli aspetti economici della persecuzione fascista, in La Compagnia di San Paolo 1563-2013, a cura di W. Barberis con A. Cantaluppi, Einaudi, Torino, 2013, vol. II, pp. 180-199

C. Pipino, Le persecuzioni ai beni delle comunità ebraiche piemontesi (1943-1945), Università degli Studi di Torino, Dipartimento Studi Storici, a/a 2015-2016

I testi si basano su ricerche condotte sulla documentazione conservata nell’Archivio storico della Compagnia di San Paolo, fondo III, Gestioni EGELI dell’Istituto di San Paolo di Torino (abbreviato ASSP, III). Le informazioni biografiche della seconda sezione “Le Storie”, oltre che dall’archivio citato (inventario e repertori consultabili sul sito web), sono tratte dalla Digital Library della Fondazione Centro di documentazione ebraica contemporanea CDEC di Milano; dalla sezione del sito del Museo Diffuso della Resistenza sul progetto delle pietre d’inciampo; dalla Banca dati sul Partigianato Piemontese dell’Istoreto Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea “Giorgio Agosti”.

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Consulenza storica e archivistica: Fabio Levi, Anna Cantaluppi

Ricerche documentarie e iconografiche: Erika Salassa

Testi: Fabio Levi, Erika Salassa

Coordinamento e comunicazione: Elisabetta Ballaira, Ilaria Bibollet

Allestimento: Dedalo – architettura e immagine

Cura editoriale del catalogo e sito web: Alicubi

Ufficio stampa: Threesixty; Comunicazione e media Compagnia di San Paolo

La mostra è stata realizzata nell’ambito del progetto 1938-2018. A ottant’anni dalle leggi razziali coordinato dal Museo Diffuso della Resistenza, Deportazione, Guerra, Diritti e della Libertà.