Emilio Artom

Nato a: Torino (Torino) il 9 novembre 1888
Di: Emanuele e Giuseppina Levi
Professione: matematico
Morto a: Torino il 11 dicembre 1952

Altre informazioni

Censimento ebraico 1938-1945

La ricerca documentaria, la selezione delle fonti, il racconto della Vita di Emilio Artom sono stati curati da Dario Taraborrelli, ricercatore incaricato dalla Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo.

Il progetto è aperto al contributo degli utenti: chi fosse in possesso di informazioni, documenti, fotografie utili a raccontare la vita di Emilio Artom può scrivere a le-case-e-le-cose@fondazione1563.it

15 febbraio 1944

Risposte al questionario sulle proprietà immobiliari di Emilio Artom

Dopo la compilazione di un questionario di 15 voci che reca tutte le informazioni relative all’immobile situato in via Sacchi 58, l’Ufficio Crediti Ebraici dell’Istituto San Paolo scrive alla Prefettura e all’Intendenza di Finanza di Torino per effettuare il sequestro dei beni di Emilio Artom nel febbraio del 1944:“Esperite le indagini del caso, è risultato che la gestione dei beni immobiliari in appresso indicati, di proprietà dell’ebreo: ARTOM Prof. EMILIO fu Emanuele […] attualmente locato non è affidata ad Enti o persone diversi dal proprietario”.
L’immobile viene sequestrato il 6 marzo e dato in gestione all’Istituto San Paolo.
Nel frattempo gli Artom, che si erano rifugiati a Moriondo per sfuggire alle persecuzioni in città, si trovano sempre più in difficoltà: il 17 febbraio Emilio viene colpito da una grave paralisi e il 25 marzo Emanuele viene arrestato dalle SS.
Morirà per le torture subite il 7 aprile 1944.

Autore: Dario Taraborrelli

Fonte: Archivio storico della Compagnia di San Paolo, III, Gestioni Egeli, 240

21 novembre 1947

Emilio Artom scrive all’Istituto San Paolo

Dopo la fine della guerra e la liberazione, Emilio Artom e la moglie Amalia tornano a Torino. Emilio viene reintegrato in servizio come insegnante di matematica ma a causa delle condizioni di salute è immediatamente posto a riposo per infermità.
Il 14 novembre del 1947 riceve dall’Istituto San Paolo una richiesta di pagamento per le spese di gestione dell’appartamento sequestrato nel 1944: Lire 5.905,30.
Alla richiesta, Emilio risponde in questo modo: “ritiene ingiusto di dover pagare un servizio che non solo egli non ha richiesto e che non ha dato allo scrivente nessun vantaggio, ma che è conseguenza di un ingiusto procedere. Ritiene dunque di non aver nessun dovere di provvedere a tale pagamento”.

Autore: Dario Taraborrelli

Fonte: Archivio storico della Compagnia di San Paolo, III, Gestioni Egeli, 240

7 aprile 1944

Emanuele Artom muore dopo le torture subite per mano dei tedeschi nelle carceri Nuove di Torino

"Emanuele Artom nasce ad Aosta il 23 giugno 1915, figlio di Emilio ed Amalia Segre. Tra i collaboratori del grande Dizionario enciclopedico Utet già dal 1935, nel novembre 1937 ottiene la laurea in lettere presso l'Università di Torino e, sempre nel 1937, in collaborazione con Guido Bonfiglioli pubblica il volume "Elena o della Parodia". Qualche anno dopo, nel 1941 pubblica la prima edizione dei "Principi di storia e cultura ebraica", in seguito più volte ristampato. Antifascista, nel maggio 1943 Artom si iscrive al Partito d'Azione. Dopo l'armistizio, con il nome di Eugenio Ansaldi, si arruola tra i partigiani come delegato azionista in una brigata garibaldina di Barge. In seguito viene nominato commissario politico delle bande "Italia Libera" operanti in Val Pellice e Val Germanasca. Catturato dai fascisti nel marzo 1944, Artom viene consegnato ai tedeschi e rinchiuso nelle carceri Nuove di Torino, dove il 7 aprile 1944 muore a causa delle torture inflittegli".

Autore: CDEC - Centro Documentazione Ebraica Milano

Fonte: Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, Collezioni dall'Archivio storico, ANTIFASCISTI E PARTIGIANI EBREI, Artom Emanuele (© CDEC – Centro Documentazione Ebraica Milano. Tutti i diritti riservati)

30 settembre 1938

Divieto di adozione nelle scuole di libri di testo di autori di razza ebraica

Immediatamente dopo l’emanazione dei primi provvedimenti legislativi razziali nel settembre del 1938, viene inviata una circolare dal ministro dell'Educazione Nazionale Giuseppe Bottai ai Provveditori agli studi e agli editori italiani che contiene l’elenco degli “autori di razza ebraica i cui libri dovranno essere eliminati dalle Scuole”. Emilio Artom figura tra questi autori.
Nel 1938, Artom ha già all’attivo numerosi testi di matematica per le scuole tra cui Elementi di aritmetica e Aritmetica - Geometria-Algebra ad uso delle scuole d’avviamento professionale.

Autore: Dario Taraborrelli

Fonte: Ministero dell'educazione, circolare n° 33, prot. 13405/39

6 dicembre 1945

Il presidente del consiglio dei Ministri Ferruccio Parri scrive a Emilio Artom in memoria dell’attività partigiana del figlio Emanuele

Pochi giorni prima di dimettersi dalla carica di Presidente del consiglio dei Ministri, Ferruccio Parri scrive una lettera a Emilio Artom per esprimere tutta la sua vicinanza e stima alla famiglia ricordando l’attività partigiana del figlio Emanuele. “Solo chi ha vissuto quella vita può comprendere quale miracolo di forza d’animo e di fede poteva sostenere un martire ed un uomo come suo figlio”. Prima di essere catturato e ucciso dalle SS il 7 aprile 1944, Emanuele si era avvicinato alle formazioni del Partito d’Azione già nel 1943, diventando in breve tempo commissario politico delle Formazioni di Giustizia e Libertà in Val Pellice e Val Germanasca.

Autore: Dario Taraborrelli

Fonte: Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, Fondo Emanuele Artom, Famiglia Artom, Emilio ed Ennio Artom, busta 1 , fascicolo 6, cc. 46 (© CDEC – Centro Documentazione Ebraica Milano. Tutti i diritti riservati)

Bibliografia

Vincenza Iossa, Manuele Gianfrancesco, Vietato studiare vietato insegnare. Il Ministero dell'Educazione nazionale e l'attuazione delle norme antiebraiche, MIUR, Roma, 2019
Erika Luciano, Luca Lotito, Ero stato uno dei primi professori medi d'Italia, divenni l'ultimo". Emilio Artom (1888-1952), in "Rivista di storia dell'Università di Torino", VIII, 2019, 1
Benvenuta Treves (a cura di), Tre vite dall'ultimo '800 alla metà del '900. Studi e memorie di Emilio, Emanuele, Ennio Artom, Firenze, Israel, 1954

Licenza Creative Commons
Salvo diversa indicazione, i contenuti della sezione Le Vite di Le case e le cose sono soggetti alla licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale